È stato un pomeriggio ricchissimo quello vissuto alla sede dei Caregivers di Orzignano: un intreccio di sorrisi, risate, amicizie, energie positive e nuovi progetti, il tutto avvolto da quel senso autentico di casa e di famiglia capace di contagiare chiunque varchi la soglia.
Sabato 13 dicembre ci siamo cimentati con “Una torta per Barbara”: una sfida golosa “a colpi di torte”, guidati dalle splendide ed energiche donne di Voglio Amore – Associazione Barbara Capovani.
Un incontro che ha segnato l’inizio di una collaborazione importante, di quelle che nascono con la consapevolezza di poter andare lontano. Per rendere l’esperienza davvero inclusiva, la ricetta è stata tradotta in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), permettendo a tutti di partecipare pienamente.
Le torte sono poi state votate, in un clima di gioco e condivisione, ma il verdetto è stato unanime: erano entrambe deliziose, preparate con cura, passione e soprattutto con il cuore, perché quando si cucina insieme l’ingrediente principale resta sempre l’amore.
Mentre i dolci cuocevano in forno, abbiamo condiviso le nostre esperienze, raccontando la quotidianità e il valore della vita nella nuova “casa” di Orzignano. Un racconto sincero e intenso, arricchito dalla presenza di tanti amici e sostenitori: dal vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, al sindaco Matteo Cecchelli, presenza sempre costante, dall’assessora Candida Pugliese alle amiche del Kinzika Group. E ancora, il professor Luca Fanucci dell’Università di Pisa e il “Grinch gentile” di Costruiamo Gentilezza, che ha portato con sé un messaggio di attenzione e cura.
Grazie ai nostri “prof”, abbiamo avuto l’occasione di raccontare un pezzo importante del nostro percorso: dalla DanceAbility con Cinzia Franchi, al teatro con Daniela Bertini e Nicoletta Rindi,
attualmente impegnate nella preparazione dello spettacolo previsto per la primavera-estate; dal laboratorio CucinAbile, che ogni martedì ci accompagna in un percorso che ci porterà a realizzare un vero e proprio servizio di catering, reso possibile dalla cucina accessibile e dalla disponibilità di Cantiere Cucina.
E poi il lavoro sulla comunicazione e sugli strumenti di intelligenza artificiale con la guida del professor Gian Luigi Ferrari, le letture, i momenti insieme e le attività guidati da Stefania Costantini (sempre al nostro fianco) fino all’agricoltura sociale con la nostra agronoma Francesca Maffei che ha illustrato ai presenti il progetto del giardino accessibile, uno spazio in cui vorremmo coltivare fiori, curare l’orto, rilassarci e svolgere attività insieme. E, perché no, tra i desideri c’è anche quello di una piscina…
Un pomeriggio che ha confermato quanto la casa di Orzignano, intitolata a Barbara Capovani, sia un luogo vivo, in continuo fermento, dove ogni giorno prendono forma piccoli e grandi sogni.
Perché qui, a Orzignano, i sogni non restano chiusi in un cassetto: crescono, si condividono e diventano realtà.