Dopo la bellissima esperienza dello scorso anno, sarà proprio l’Associazione Caregivers Pisa ad aprire l’edizione 2025 di Primavera d’Impresa, l’evento organizzato dall’Associazione Coltiviamo Cultura che si svolgerà nei giorni 23 e 24 maggio nella Sala Borsa Merci della Camera di Commercio di Pisa (pizza Vittorio Emanuele II).
Accessibilità e inclusione sono le parole chiave di questa edizione, che mette al centro la condivisione di saperi e l’impatto concreto della tecnologia e della cultura sulla qualità della vita, con un’attenzione particolare ai diritti spesso trascurati.
Il 23 maggio, dalle 9 alle 10.15 (dopo i saluti istituzionali), Caregivers Pisa proporrà il laboratorio esperienziale “La tecnologia a servizio dell’accessibilità”, pensato per mostrare e dimostrare ai presenti come la tecnologia possa essere uno strumento potente a servizio della persona e della sua partecipazione, positiva e proattiva, alla vita sociale.
La riflessione proseguirà dalle 10.30 alle 13: “La tecnologia digitale: amica o nemica?”, è questa la domanda a cui si tenterà di rispondere. Tanti gli interventi previsti, tra cui quello di Maria Antonietta Scognamiglio, Presidente Caregivers Pisa.
Insieme a lei ne parleranno Leonardo Marras – Assessore Regione Toscana, Raffaele Latrofa – Vicesindaco e Assessore Comune di Pisa, Anna Vaccarelli – Presidente CLUSIT; Componente del Comitato Direttivo Women for Security, Raffaele Savonardo – Università degli Studi di Napoli Federico II, Pegah Morshir Pour – Consulente e Attivista per i Diritti Umani e Digitali e Mirko Cazzato – Mabasta Movimento Anti Bullismo e Cyberbullismo.
La tecnologia digitale può essere vista sia come un’amica che come una nemica, a seconda di come viene utilizzata e di come ne gestiamo gli effetti. La sua natura ambivalente emerge dai molti impatti positivi e negativi che ha sulla nostra vita quotidiana, sulle relazioni sociali, sull’economia e sulla cultura. Se sfruttata consapevolmente e in modo etico, può apportare enormi benefici alla società, migliorando la qualità della vita, l’inclusione e l’efficienza. Tuttavia, se usata senza una regolamentazione adeguata e senza considerare le conseguenze a lungo termine, può portare a problemi sociali, etici ed economici. La chiave è trovare un equilibrio che consenta di sfruttare i vantaggi della tecnologia senza cadere nelle trappole che essa può comportare. La regolamentazione, l’educazione digitale e una riflessione critica sull’uso personale e collettivo della tecnologia possono contribuire a rendere la tecnologia più “amica” che “nemica”. Ne parleremo con esperti degli strumenti digitali, di etica digitale, di comunicazione e di giurisprudenza.